Scheda di dettaglio
Ada Vita
100 giorni a Beirut
Le memorie di una crocerossina in missione di pace in Libano nel 1982, dopo le stragi di Sabra e Shatila.
Estratti Diario: 5
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Sinossi
Libano, 1982. Dopo le stragi di Sabra e Shatila, Ada, ispettrice provinciale della Croce Rossa di Bolzano, sceglie di partire come volontaria con il Contingente di pace in Libano.
Per lei non è una scelta improvvisa, ma il compimento di un antico desiderio. Fin da ragazza, negli anni in cui la guerra invade giornali, radio e cinema, tra retorica patriottica e racconti di eroismo, Ada resta affascinata soprattutto da una figura: la crocerossina. Non l’eroe armato, ma la donna che soccorre, che assiste i feriti, che si prende cura dei morti.
Ancora giovanissima scrive perfino alla Principessa di Piemonte per capire come diventarlo. A ventun anni entra nella Croce Rossa. E nel 1982, alla guida di altre nove infermiere volontarie, presta servizio per circa cento giorni nell’ospedale da campo allestito a Beirut dall’Esercito italiano per assistere la popolazione civile e affida alle pagine del suo diario il racconto di quell’esperienza.