Scheda di dettaglio
Silvia Montevecchi
La vita è una danza
Una pedagogista specializzata nell’educazione alla pace lavora con strutture di cooperazione internazionale in paesi come Burundi e Somalia. Conosce da vicino le realtà del sottosviluppo, la formazione degli insegnanti e le pratiche dell’intervento sul campo.
Estratti Diario: 5
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Sinossi
Africa, anni Ottanta e Novanta. Silvia è una pedagogista specializzata nell’educazione alla pace. Lavora per anni nella cooperazione internazionale, in Italia e all’estero, occupandosi di educazione, intercultura e protezione dell’infanzia in contesti segnati dalla guerra e dalla fragilità. Il suo primo viaggio in Africa risale al 1982; tra il 1996 e il 2000 vi vive stabilmente, attraversando paesi diversi e lavorando in particolare in Burundi e in Somalia.
Una parte di questo percorso Silvia la racconta nelle pagine del suo blog, una delle forme che la scrittura autobiografica ha assunto nella contemporaneità. Ma a restituire con più immediatezza la sua esperienza sono soprattutto le lettere inviate ai familiari dai luoghi in cui vive e lavora, e quelle ricevute in risposta. Da quei paesi lontani, spesso segnati dalla guerra, prende forma un epistolario fitto e intenso, che accompagna il racconto quotidiano del lavoro sul campo e tiene vivi, a distanza, gli affetti e i legami.
Sono proprio queste lettere, conservate oggi presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, a restituire il ritratto di una donna che ha scelto di misurare il proprio lavoro e i propri ideali con le realtà più dure del presente, senza mai interrompere il filo della relazione e della scrittura.