Autore
Cesare CiacciAnno
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È incredibile quanti siano gli italiani in giro per il mondo che vivono alla giornata, e che ancora oggi si basano sul comune luogo di nascita per pretendere favori od imporre la loro attenzione. Nonostante il Nicaragua fosse un paese tutt’altro che ricco e le vacanze vi avessero senso solo se finalizzate a qualche forma di solidarietà, annidava al suo interno numerosi personaggi di questa categoria. Personaggi abilissimi a non rivelarsi subito per quello che erano, ma che con la scusa di qualche attività solidale o di trovarsi in momentanea difficoltà, puntavano esclusivamente ai propri interessi. Questa categoria di persone, che per la verità non può identificarsi solo con i nostri connazionali, aveva a Managua un nome ben preciso: bisneros. Ne ho conosciuti in tutti i rami, da quello commerciale a quello cinematografico, da quello ricreativo a quello sanitario.
Altro compito che affidai a Raoul fu quello di tenermi aggiornati i registri contabili della cassa, compito che con Giovanni svolgeva Maria. E da Maria avrei dovuto apprendere la tecnica per farlo, assieme ai consigli di come gestire al meglio la quota mensile di cui avevo la disponibilità.
Ma dal contatto e dall’amicizia con Raoul, anche se questo non poteva essere codificato come un lavoro, ebbi soprattutto un appoggio per capire, nelle settimane successive alla partenza di Giovanni, la realtà politica e culturale del paese. Ebbi lezioni di storia, di economia, di tattica militare, di politica e di geografia. In definitiva il suo fu un ruolo di garanzia e sicurezza per me, ma soprattutto per l’Associazione, che così non doveva temere che mi trovassi completamente allo sbaraglio.